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Se Vince Pisapia? Cari milanesi, chi è causa del proprio mal pianga se stesso

maggio 24, 2011

di L.C.

Leggendo il programma di Pisapia mi domando se ha previsto qualcosa di buono per i milanesi normali che non siano anarco-comunisti dei centri sociali, mussulmani, africani, drogati, gay, zingari?

Qualcuno ha pensato ai disoccupati e senzacasa italiani? Come sarà Milano dopo 5 anni di gestione di questo comunista?

Sicuramente con Pisapia anzichè impianti sportivi avremo più moschee tipo viale Jenner, in cui fanatici predicano il terrorismo. Avremo più occupazioni e centri sociali, cari elettori di Pisapia vi piacerebbe tornare a casa e trovarla occupata?

Con lui sindaco avremo il depotenziamento dei vigili lasciando liberi di circolare i delinquenti e le “stanze del buco” comunali, pagate con le nostre tasse, per permettere ai drogati di bucarsi o farsi. E avremo Milano invasa da clandestini, una bella casba piena di disperati.

Milanesi state all’erta, leggete attentamente il programma del Pisapia che frastorna chi lo legge ripieno come e’ di aria fritta ma che cela spunti terrificanti come quello di fare accedere ai concorsi pubblici gli stranieri.

Parla di volontariato in ogni paragrafo in cui si dovrebbe parlare di lavoro, impiego ed investimenti. Ma a chi risulta che in Italia e specialmente a Miano ci siano tante persone disposte a lavorare per niente?

Il suo curriculum e’ stilato ad arte per gli allocchi , anche se dimesso dalle accuse e’ stato in galera ed ha avuto frequentazioni con individui condannati per terrorismo. Illudersi di migliorare con Pisapia e’ solo un grosso rischio di finire male a Milano ed in Italia.

Affidare una città importante come Milano alla sinistra, è come far guidare una Ferrari a un ubriaco. I milanesi non devono farsi ingannare dall’espressione bonaria di Pisapia, sarebbe un grosso errore. Questi di sinistra sono tutti uguali, provengono dallo stesso.

Doveva pur giungere il momento di scendere ai particolari del programma del vendoliano Pisapia. Tutti immersi nella forsennata campagna elettorale,forse ci si è occupati troppo di alta politica,un po’ meno di concreti problemi amministrativi della città di Milano. Ora che il centrodestra ha preso di mira le “lucide follie” del candidato del centrosinistra,si delineano più netti i contorni di un programma che se realizzato lascerebbe più che perplessi buona parte dei milanesi.

Occhio a votare, salvo pentirsene quando ormai è troppo tardi. Programmare la realizzazione di un polo islamico,dalla moschea al centro culturale,significa mostrare estrema arrendevolezza di fronte ad un mondo che non intende ancora integrarsi con le nostre regole di convivenza civile.

Consiglio vivamente ai miei concittadini di leggere il libro di Oriana Fallaci “La rabbia e l’orgoglio”. E’ incredibile di come sia stata preveggente, di come abbia a messo a fuoco l’anima oscura dell’Islam, il dramma di una lenta ma implacabile islamizzazione dell’Europa, favorita dalla codardia e debolezza dei governi occidentali,di politici come Pisapia, incapaci di percepire il pericolo, chiusi nell’ottusità in nome di una tolleranza religiosa a senso unico.

La fine del sogno Zapatero

maggio 22, 2011
Spanish Prime Minister José Luis Rodríguez Zap...

Image by TalkMediaNews via Flickr

di L.C.

Una volta Zapatero era mito per le sinistre. Ora gli danno tutti contro. E la sinistra italiana, tipicamente ferma come una banderuola al vento cambiante, adesso lo scarica. Mi pare giusto. Nel paese dei voltagabbana per eccellenza e’ l’ennesima dimostrazione. L’importante e’ cavalcare l’onda del momento. Quella di adesso viene dalla Spagna e si chiama “indignados”. E, ancora una volta, l’importante per la sinistra italiana e’ che in piazza ci sia qualcuno a fare casino. Loro si nutrono di questo.

Ricordo, come fosse ieri, l’incensamento della sinistra italiana nei confronti di zapatero. Sembrava che avrebbe salvato non solo l’Europa, ma tutto il mondo intero. Zapatero ha ereditato da Aznar una Spagna in piena fioritura. Una nazione florida, attiva, in cui non c’era disoccupazione e tutti vivevano bene. Oggi la Spagna ha una disoccupazione “normale” di oltre il 20% ed una disoccupazione giovanile che va oltre il 45%! Meno male che c’è Zapatero. C’è da dire che è “molto bravo” perchè pochi sarebbero riusciti a trasformare una nazione che si sarebbe potuta proporre come trainante dell’economia europea nel fanalino di coda che è attualmente

L’ ex dio Zapatero. L’ avevano eletto a simbolo dell’ antiberlusconismo, era l’ eroe del vento nuovo, la stella cometa che annunciava un altro, l’ ennesimo, sole dell’ avvenir. Chi lo ha osannato adesso lo maledice e vede in lui il mostro da abbattere. Adesso hanno cambiato totem, che si chiama Pisapia o Fassino o De Magistris a seconda del grado di delirio ideologico. Quando sentono puzza di piazza si eccitano e rumoreggiano sognando rivoluzioni. Non importa se le piazze sono islamiche, spagnole contro Zapatero il loro ex eroe, o se invocano una dittatura, quello che conta è la puzza di piazza che li ipnotizza e li invoglia a sfasciare vetrine, picchiare donne, uccidere poliziotti, la cultura e la civiltà. Belve da piazza, acefali telecomandati, fabbricanti di slogan e del caos. Sono loro i pacifisti, i buoni, i comunisti.

In Europa tutti i paesi governati dalla sinistra sono in grave difficoltà. Spero che gli italiani, malgrado la mania di voler sempre imitare gli altri, anche in negativo, sappiano valutare che in un momento economico così difficile, la sinistra ci porterebbe sicuramente alla deriva.

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Ikea come Giuda. Si vende per denaro alla lobby omosessuale.

aprile 27, 2011

La pubblicità dell’ikea dedicata alle coppie di omosessuali, chiamandole “famiglie“, è una bestemmia. Le famiglie sono costituite da un uomo e una donna allo scopo essenziale di procreare, cosa che fanno con sempre maggiori diffoltà e sacrifici.

Il lavaggio del cervello effettuato dalla potente lobby ultralaicista, e “politicamente corrette” che infesta e dirige la Commissione Europea (fra cui quella degli omosessuali) sta spingendo sempre più sull’acceleratore per condizionare i comuni cittadini, soprattutto con la pubblicità e nelle scuole per propalare i “nuovi diritti dell’uomo” (matrimoni gay, aborto, eugenetica, eutanasia ecc).

Basta ricordare gli spot della nota casa automobilistica francese ma tantissimi altri, accomunati dal disgusto che comunicano alle persone normali. Forse c’è qualcuno che non si è ancora accorto che, se non in Europa (ormai quasi tutta infettata,specie quella anglosassone e la Spagna) almeno in Italia il vento sta cambiando e che la gente comincia ad essere stufa del libertinismo sessantottino, della svirilizzazione della società per portare il “gender” e dei guru da strapazzo che credono ormai di farla da padrone strillando dai loro media asserviti all’ultralaicismo massone.

E’ noto che i messaggi pubblicitari più fanno rumore e più “valgono”, a prescindere dalla bontà del prodotto reclamizzato, diventando così veicolo di persuasione occulta a beneficio delle ideologie più disparate. Questo dell’ Ikea doveva essere necessariamente popolare e di basso profilo così come lo sono i prodotti ivi venduti. Se devi reclamizzare qualcosa che non vale sei obbligato ad usare mezzi grossolani e che facciano rumore così da non dover parlare della qualità che manca. A ciò va aggiunto che per plasmare e abituare il popolino, nulla c’è di meglio della pubblicità stampata e televisiva che ha il potere di “istituzionalizzare” tutto, camuffando persino un rapporto carnale (non sessuale!) da famiglia. Miserabile incultura.

XXV APRILE NASCE L’ITALIA LIBERA DAL COMUNISMO FIGLIA DEL SACRIFICIO ANGLOAMERICANO

aprile 27, 2011

di L.C.

Il 25 aprile 1945 fu il giorno della pace ritrovata. Il 25 aprile fu il giorno della democrazia ritrovata. Il 25 aprile gli Alleati occidentali sconfissero definitivamente in Italia la Germania Nazista ed i suoi alleati della Repubblica Sociale Italiana di Benito Mussolini. Il 25 aprile il nostro popolo potè assaporare la gioia di appartenere al mondo libero delle democrazie dell’occidente che lo portò ad entrare poi nell’alleanza atlantica . Il 25 Aprile cominciò a sgretolarsi la pretesa della tirannide sovietica di portarci sotto il suo controllo liberticida,anche se la lotta coi comunisti continuò per altri anni,almeno fino alla grande vittoria elettorale del 1948. Dobbiamo rivivere il 25 aprile nel nome di De Gasperi che lavorò bene,nell’interesse di tutti gli italiani,per la libertà della patria intesa come insieme di genti italiche, ancorchè appartenenti a fedi politiche diverse.

Invece no, ancora oggi il 25 Aprile viene sporcato da bandiere rosse e canzoni comuniste come “bella ciao” come se fossero stati i partigiani a liberare il nostro paese. Se il povero Montanelli fosse ancora tra noi si farebbe delle risate nel sentire quanta esagerazione c’è nel raccontare la “Resistenza italiana”.

Ho letto tutta la sua storia d’Italia. Egli, da storico non paludato ma popolare ed efficace nel far comprendere i fatti del dopoguerra, ha sempre assegnato ai partigiani un’importanza relativa nel contributo alla cacciata dei nazisti dal territorio italiano. I tedeschi erano ormai in ritirata verso la Germania, spinti dalla pressione dell’esercito degli alleati verso nord. Le squadre dei combattenti partigiani, mal armate e mal equipaggiate, si limitavano a scaramucce e che non furono determinanti nella liberazione dell’alta Italia.

L’obiettivo di quei partigiani non era la liberazione del nostro paese, ma come ben sanno molti storici della sinistra e volutamente non dicono e ignorano per convenienza , la vera strategia politica di ne comandava le fila era quella di fare dell’Italia un’altro paese a sovranità limitata come furono la Polonia la Bulgaria, Romania di mettere il nostro paese sotto l’orbita dell’Unione sovietica. Pensate solo ai fatti di Porzus dove partigiani rossi uccisero altri partigiani bianchi sol perchè si opponevano a quella strategia che, per nostra fortuna non ebbe successo.

Grazie agli alleati quindi fummo liberati dal pericolo ben peggiore di finire come gli ungheresi,i cecoslovacchi i rumeni etc. Gli americani ci liberarono dal comunismo nella sua forma più oppressiva che si sarebbe realizzato al di là della cortina di ferro. E divenimmo atlantici,parte del mondo libero! Quella fu la liberazione vera che ci salvò tutti,destra e sinistra che poté assumere una piega più democratica,una via più civile,italiana ed era una liberazione del futuro. La liberazione dal nazifascismo era scontata per la piega che aveva preso la guerra ed era una liberazione dal passato.

Fintanto che non sapremo assaporare quella liberazione che ci accomunò tutti ed allontanò il pericolo del totalitarismo comunista dal nostro futuro non potremo godere tutti insieme di quegli eventi fortunati e gloriosi che ci riportarono alla libertà ed alla scelta del nostro destino!

Quindi ben prima di ascoltare gli appelli del presidente della Repubblica per celebrare la festa, voglio ricordare al comunista Napolitano, visto che ha memoria corta, che prima di tutto, nella ricorrenza della Liberazione, vanno ringraziati tutti i caduti angloamericani che sono venuti in Italia a restituirci la libertà, facendoci dono della loro vita! Sacrificandosi per noi.

Pertanto, la prima visita da fare, per un Presidente della Repubblica, sarebbe quella al cimitero di Anzio e Nettuno e deporre in quei due luoghi sacri per la Libertà riacquistata , una corona per ogni lapide. Soltanto dopo ne dovrebbe deporre un’altra, per tutti gli Italiani caduti combattendo, all’altare della Patria. E’ una regola di correttezza, di rispetto, di riconoscenza, prima ancora che di educazione istituzionale. Sino a quando nella giornata del 25 aprile non vedremo sventolare in massima parte le bandiere americane a stelle e strisce e non gli stracci rossi con la falce e martello ripudiati dal mondo civile, vorrà dire che nel nostro paese vige solo una democrazia apparente, ben rappresentata proprio da Napolitano.

Vittorio Arrigoni, ucciso perchè occidentale

aprile 21, 2011

di L. C.

Arrigoni non è stato ucciso per le sue idee, per la sua battaglia a favore dei deboli e degli oppressi, per i suoi alti ideali ma molto più banalmente perchè portava nel mondo islamico i vizi del mondo occidentale.

E così gli islamici si sono difesi.

Certo che a sentire i racconti dei primi giorni verrebbe da ridere, il Mossad, Israele, i truci agenti segreti ebraici, il complotto sionista per eliminare un nemico….e poi scopriamo che la verità è un’altra, molto più banale ma, soprattutto, molto meno nobile ed alta.

L’Islam, come l’Ebraismo ed il Cristianesimo, condanna l’omosessualità, con una grande differenza rispetto a noi, non è tollerante verso i peccatori e li punisce, ad ogni modo, mi spiace che uno paghi con la vita, ma se si va da quelle parti bisogna sapere come comportarsi, sono stato diverse volte in Egitto, non da turista, ma per lavoro, e ho fatto presto a capire che lì non stai in Italia dove tutto è lecito.

L’ ipotesi che il movente dell’omicidio sia l’omofobia degli islamici quindi non fa altro che illustrare che razza di mondo è quello nel quale si agita la subciviltà medio orientale. Un mondo il cui momento civile e sociale più alto è stato raggiunto da queste popolazioni durante il colonialismo che ora non fanno altro che ammazzarsi .

Fanno sorridere coloro che continuano a evocare fantasmi democratici in questi agglomerati tribali, vero e proprio insulto per la realtà e la verità. Ma ve lo ricordate Gheddafi quando venne a Roma addobbato come un albero di Natale ? o per i più vecchi, Amin DAdà , presidente ugandese nonché cannibale, in divisa con tante campagne così colorate che sembrava Arlecchino in vacanza? ed il presidente della repubblica centroafricana ,cannibale e diamantodipendente?

Infine non vorrei sbagliare ma pare che la cultura “palestinese” somigli assai in quella “marxistaleninista”, eliminare le persone per chiudere i reali complotti territoriali. Nessuno crede che abbiano ammazzato i veri responsabili. Perché sappiamo che gli arabi sono falsi nell’animo e se ne fanno un vanto, da sempre. Nessun arabo dirà mai la verità, quindi questo blitz con l’uccisione di un Giordano sa tanto di giustizia sommaria per mettere una pietra tombale sull’intera vicenda. Mi meraviglio che il salafita ucciso non sia risultato di nazionalità israeliana.

Chi odia un altro paese non può amare la pace

aprile 19, 2011

di L.C.

Tutti questi piagnistei per l’Arrigoni ,con la chiesa che lo eleva a santo e la sinistra che lo eleva a martire per la pace, mi danno la nausea, come sempre accade i clerical=comunisti devono avere qualche finto martire da divinizzare, mentre nella realtá costui non era altro che un balordo senza arte ne parte che si trovava, nel posto sbagliato con gente sbagliata. So che questo articolo scatenerá l´ira dei sinistrati,no global, black bloc e di tanti nullafacenti, ma posso garantire che questo é ció che pensa la maggioranza della gente,solo non hanno il coraggio di esprimerlo.

Vorrei ricordare ai sinistrati, specie del manifesto, di essere onesti per una volta nella vita, e ammettere che se uno di destra fosse andato a fare il pacifista per isreale e ucciso da qualche fanatico ebreo avrebbero fatto commenti al vetriolo contro di lui, contro israele e contro i “fascisti” ebrei. Piangete per lui e lo incensate mentre denigrate e “ben gli sta” lo riservate a chi non la pensa come voi.

Lo so io e a parte una ridotta minoranza che vota rifondazione (ridottissima) lo sanno tutti. Il guaio è che nemmeno di fronte a questa violenza aprite gli occhi sulla gente che difendete, supportate e pretendete di far passare come migliore di altri. Nemmeno un minimo dubbio. Mai. E vi piaccia o no, la mancanza di dubbi si chiama fanatismo (politico o religioso poco cambia). Lo stesso cieco fanatismo di cui voi fate parte, lo stesso cieco fanatismo che ha ucciso il vostro fanatico “pacifista”.

Vittorio Arrigoni,osannato da alcuni e detestato da altri,aveva scelto,per convinzione politica radicale di stare da una parte,quella che gli sembrava giusto difendere: la parte dei palestinesi di Hamas,quelli che come Ahmanidejad vorrebbero cancellare dalla faccia della Terra Israele e tutti i suoi abitanti. Ma è stato giustiziato,guarda un poco,non dagli israeliani, ma dai suoi stessi amici.

Forse perchè quelli stessi amici palestinesi non si accontentavano solo delle sue parole al vento e forse perchè avrebbero voluto che Arrigoni dimostrasse con i fatti di essere uno di loro,ad esempio,facendosi imbottire di dinamite per farsi saltare in aria assieme ad inermi persone ebree. ALLORA SI’,CHE SAREBBE STATO-per loro-UN EROE! Invece, di eroico ne ha ben poco e la proposta di concedergli il nobel per la pace dimostra solo la faziosità di chi la vera pace tra ebrei e palestinesi.

Non c’era dubbio che la macchina della propaganda “degli schierati (sxhierati e non pacifisti) dalla parte giusta” si sarebbe messa in moto. Si ripete Carlo Giuliani. I due potrebbero essere tranquillamente intercambiati. Poi c’è il pacifismo ma quello niente a che fare con “una delle due parti che ha diritto di sparare sull’altra perchè l’altra è cattiva”. Quello si può fare e può anche essere legittimo ma è ipocrita schermarlo dietro gli alti e grandi ideali della pace.

Il “volontario”,che riceveva come “spese di funzionamento” 7mila euro al mese oltre a circa 4mila per rimborso spese era un antisemita doc. Detestava tanto Israele da far impedire ai suoi famigliari che la salma attraversi il varco su quello stato, ma che per il rimpatrio avvenga tramite l’Egitto, il tutto a nostre spese. Vogliamo vedere che la signora Arrigoni, come la Giuliani, si appresta a presentarsi alle prossime elezioni ?

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